Classificazione delle luci anomale in Adriatico

"Per quanto un osservatore possa sforzarsi per descrivere un evento a lui sconosciuto, difficilmente riuscirà a trasmettere le emozioni e gli stati d'animo vissuti."

Cercando di separare la parte emozionale da quella osservativa pura e semplice, possiamo tentare una classificazione delle luci sulla base delle osservazioni visuali, fotografiche e video oggi a nostra disposizione.
Ci rendiamo conto che questa classificazione è assolutamente provvisoria e sarà suscettibile di variazioni in funzione dell'affinamento, delle modalità e del tempo dedicato al monitoraggio.

- I fenomeni luminosi sostanzialmente sono di cinque tipi:

a) Luci singole
b) Luci multiple
c) Luci dinamiche
d) Luci multiple dinamiche
e) Luci al suolo dinamiche

a) Luci singole
Hanno una colorazione rosso-arancio molto intensa, appaiono improvvisamente, senza sbavature, aloni, o raggi, e svaniscono come a chiudersi su se stesse. Raggiungono una magnitudine variabile da -3,0 a -4.0 (pianeta Venere) per 2-3 secondi.
Senza precise misure fotometriche, eventuali diminuzioni di luminosità durante le apparizioni possiamo supporre siano dovute da una diversa distanza dall'osservatore quindi da un assorbimento atmosferico con conseguente perdita di luminosità e arrossamento della fonte luminosa.
In realtà la definizione di luce singola è da considerarsi relativa in quanto si riferisce sostanzialmente a valutazioni ottiche/visive. Analisi delle immagini più approfondite il più delle volte ci mostrano strutture più complesse costituite da più elementi globulari riuniti in un unica struttura. Vedi l'immagine seguente:

Particolare ingrandito del secondo fotogramma ripreso la sera
del 15 gennaio 1997, con una fotocamera Pentax su pellicola
Ektar 1000asa con Teleob. da 135mm.
Questa immagine mostra con maggior evidenza che l'interno
saturato è formato da almeno due lobi luminosi .


Le
Luci singole, per definizione, appaiono da sole, cioè senza altre luci in rapida successione, ma possono essere viste assieme ad altre luci singole o multiple nella stessa sera.

LUCI singole PULSANTI

In un filmato ripreso il 14 gennaio 2003 sono apparse 4 luci in una sequenza di apparizione piuttosto lenta a distanza di qualche minuto l'una dall'altra. Visionando singolarmente i frame a 1/125 sec. e con un ingrandimento a 1000x è già possibile vedere come in realtà la luce non sia singola ma costituita da un insieme strutturato di luci, almeno tre.
Nello stesso filmato, la quinta luce è composta in realtà da due luci, molto strette angolarmente, tale da non essere distinguibili ad occhio nudo, Appena visibili si nota una pulsazione sincrona delle due luci e, in brevissimo tempo, disaccoppiano la pulsazione per poi sparire.



14 gennaio 03, ore 22,21
quinta luce di 6

14 gennaio 03, ore 22,22
sesta Luce di 6

 

b) Luci multiple
Generalmente seguono l'apparizione di luci singole. All'apparire della prima in successione se ne generano altre, orizzontalmente, sia verso destra che verso sinistra rispetto all'osservatore, più raramente con una direttrice rivolta verso l'alto o verso il basso.
La distanza fra una luce e l'altra è molto regolare.
In questi casi la durata del fenomeno può estendersi anche a 5-7 secondi, ed è quindi proporzionale al numero di luci generate e dal ritmo con cui appaiono:
Le sequenze veloci hanno un ritmo di apparizione di 1-2 secondi da una luce all'altra oppure le sequenze lente appaiono con un ritmo di apparizione fino a due/tre minuti tra una luce e l'altra.
Nel 1997 gli astrofili hanno potuto osservare con un binocolo l'evolversi delle 5 luci sulla loro verticale, senza notare nessuna struttura o legame tra una luce e l'altra, solo una piccola luce bianca vicina alla prima e all'ultima luce apparsa.
Le apparizioni più frequenti sono formate da due o tre luci ma esiste la documentazione fotografica di una multipla di sei luci apparsa nell'agosto 2001. Vedi immagine qui sotto:

 


14 agosto 2002 - ore 21,42

La sequenza di sinistra mostra due sequenze di luci apparse in sequenza. Le due più in basso si sviluppate da destra verso sinistra, mentra la sequenza superiore si è sviluppata da destra verso sinistra e verso l'alto.

Esempi di luci multiple, fotografate con obiettivi da 50 mm in posa B con
esposizioni di 2-3 minuti di posa
su Fujchrome Provia400.


21 agosto 2001 - ore 22,18

La sequenza di destra è unica nel suo genere: è composta da sei luci:
la prima a sinistra è appena percettibile, perchè ripresa mentre si stava spegnendo.

 

c) Luci dinamiche
Sono la quasi totalità. Difficile trovare una esposizione fotografica in cui una luce lascia una traccia puntiforme, hanno quasi tutte un piccolo movimento generalmente tendente verso il basso. Altre luci hanno movimenti quasi circolari molto angolati, quasi a suggerire una traiettoria di fuga circolare. Nel settembre 2001 un'esposizione fotografica mostra una luce lasciare una traccia orizzontale di qualche grado (unico caso).


20 set 2001, Ore 20.34
 

Ore20 set 2001, Ore 20.46

 

d) Luci multiple dinamiche
Una ulteriore classificazione si è aggiunta per descrivere alcuni casi di luci multiple a cui sono associati separazioni di luci più piccole o alla comparsa di luci secondarie nelle dirette vicinanze dell'apparizione. Il caso del 14 agosto 2002 è emblematico, dopo l'evoluzione di una luce multipla formata da due corpi luminosi, in un frame di 1/25 di sec si vede una piccola luce bianca pulsante uscire dalla principale ed effettuare una percorso a scatti in due direzioni.

20 set 2001, Ore 20.44
Sequenza multipla. Visivamente le due luci sembravano ferme in cielo, la pellicola invece ha registrato un movimento arcuato. L'elaborazione grafica sottostante mostra come uno strech deciso, solo sui livelli mediani dei toni, evidenzi in realtà che la luce espulsa (a sinistra) sia pulsante.

e) Luci al suolo
Anche se al momento è un caso isolato, la luce al suolo apparsa la notte del 7 agosto 2002, è da ritenersi un evento di difficile collocazione rispetto al fenomeno osservato fino a quale momento. L'apparizione di questa luce sul promontorio del Monte San Bartolo, racchiude in se quasi tutte le caratteristiche delle luci appena descritte.

Sequenza di tre frame in tre momenti distinti, da sinistra abbiamo la luce al massimo della sua luminosità, al centro la luce durante una "contrazione" in cui si restringe come una inclinazione di circa 45 gradi; la terza mostra la luce durante un suo minimo di luminosità e questa volta sembra disporsi orizzontalmente al terreno

Le riprese video e fotografiche mostrano inizialmente una luce singola, con movimenti che potrebbero attribuirsi ad una "rotazione basculante" (?) che solo la visione "night shot" della telecamera ha evidenziato. Questa apparizione è avvenuta in due momenti distinti, la prima parte ripresa con la videocamera. La luce si è spenta per qualche minuto poi è riapparsa.
La seconda parte è stata documentata con una fotocamera, con obbiettivo da 200mm f4. Nel mirino era ben visibile prima una luce sincola molto brillante poi, dopo un minuto, questa luce si è divisa in due, poi tre lobi luminosi distinti, per poi ricomporsi fino a sparire repentinamente.
L'analisi video della prima parte, anche nei campi lunghi, mostra una incomprensibile attività nei dintorni di questa luce, con altre luci più piccole che velocemente entrano nel campo visivo da destra, si avvicinano e si allontanano dalla luce principale che a sua volta varia più volte la sua luminosità fino a sparire.




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