Avvistamenti
di misteriose formazioni di luci pulsanti, statiche o danzanti,
sempre luminosissime vengono raccontate sin dall’antichità
da numerosi testimoni lungo la costa romagnolo-marchigiana.
Queste apparizioni un tempo hanno certamente fatto gridare al
prodigio e tanti sono oggi i luoghi di culto dedicati alle “Madonne
dei lumi” che possiamo ritrovare tra i numerosi santuari,
a partire dal XIV secolo, sulle alture e lungo la costa delle
Marche.
Sono le stesse luci arancioni, brillantissime come il pianeta
Venere, che noi oggi stiamo documentando attraverso foto e filmati?
Qual’è la vera natura di questi fenomeni luminosi
ritenuti “anomali” dalla scienza ufficiale? Cosa
sappiamo e cosa si sta facendo per svelare questo mistero?
Dal 1997 il Gruppo Astrofili “N.Copernico”, dopo
essere stato coinvolto direttamente in queste particolari osservazioni,
ha istituito nel 2000 un programma di ricerca denominato CROSS
Projetc (Copernico Radio & Otpical Skywatching System),
che si prefigge di catalogare e studiare in senso epistemologico
l’assiduo e non identificato fenomeno luminoso, che da
almeno 10 anni viene segnalato in atmosfera sopra al tratto
di costa tra Rimini e Ancona.
Il progetto, elaborato all'interno dell'osservatorio con il
coordinamento di Gian Franco Lollino e Fabiana Fiatti, è
sostenuto dalla preziosa consulenza tecnica dell'astrofisico
Massimo Teodorani e dell'ing. Stelio Montebugnoli, del Dip.
di Radioastronomia IRA-INAF (Istit. Radioastronomia - Istit.
Naz. Astrofisica), Medicina (BO); tale collaborazione ha permesso
di mettere a confronto la nostra fenomenologia luminosa con
quella più nota delle luci di Hessdalen in Norvegia,
quella proveniente da altri siti mondiali ed affinare l’utilizzo
di strumenti e metodologie di indagine comuni.
Nell’estate 2003, grazie all’intervento dell’Amministrazione
Comunale di Gabicce Mare, è diventata operativa la postazione
sul promontorio di Gabicce dalla quale verranno effettuati i
monitoraggi strumentali ottico e radar. Le apparecchiature che
andremo ad installare saranno costituite da fotocamere digitali,
uno spettrometro ad alta risoluzione e un radar UHF, strumenti
che ci consentiranno di acquisire informazioni “fisiche”,
capaci di svelare il mistero delle “luci anomale in Adriatico”.
In questa seconda edizione del convegno, che avrà carattere
prettamente scientifico, verranno presentati gli ultimi lavori
dei vari ricercatori che da molti anni si occupano del fenomeno.
Oltre alla comunicazione di Gianfranco
Lollino coordinatore CROSS Project, con le ultime
novità sulla messa a punto del monitoraggio strumentale
dalla postazione di Gabicce Monte ed il materiale video-fotografico
ottenuto nel corso del 2003 ,
avremo gli interventi di:
- Massimo Teodorani, astrofisico
IRA-INAF, che presenterà i risultati
dei suoi recenti studi e relative ipotesi sulla natura dei vari
fenomeni luminosi in atmosfera, unitamente al numeroso materiale
fotografico e video proveniente da diversi siti mondiali.
- Fabiana Fiatti, ricercatrice
A.L.P. (Anomaly Light Phenomena) e coordinatrice del CROSS Project
per la regione Marche, presenterà un’esclusiva
quanto singolare ricerca storica sulle apparizioni di luci connesse
alle tradizioni religiose, peculiari delle aree di culto marchigiane.
- Marco Peruzzi (responsabile
del Progetto SASSALBO), sito italiano della
provincia di Lucca, dove da molti anni viene registrata una
fenomenologia luminosa ricorrente legata al territorio, sottoposta
a costante monitoraggio strumentale, in collaborazione con il
geofisico Dr. Iacopo Nicolosi.