15 gennaio 1997, il primo avvistamento

Possiamo considerarlo il vero e proprio antefatto.
Fu l’avvistamento di una serie di globi luminosi giudicati piuttosto insoliti da parte di due astrofili Giorgio Del Bianco e Giometti Giacomo la sera del 15 gennaio 1997, mentre si accingevano ad una sessione osservativa di galassie, nell'ambito del programma di ricerca di supernove del nostro Gruppo.
L'evento ebbe il conforto di altri testimoni che quella stessa sera telefonarono in osservatorio da località vicine. La sera seguente, ottenemmo le prime due fotografie delle Luci anomale in Adriatico. Da allora iniziò il monitoraggio, inizialmente in parallelo con le normali attività della specola; successivamente sempre più frequenti e mirate fino ad arrivare alla costituzione del progetto di ricerca vero e proprio nel 2000.

...fotostoria:

15 gennaio 1997 - ore 20:30,
il fenomeno si manifesta con l'apparizione in sequenza di tre globi di luci, il fenomeno ha una durata di circa5-6 sec. I tre globi luminosi si susseguono in sequenza per poi svanire alla vista dei testimoni.

15 gennaio 1997 - ore 20:50,
dopo circa 10minuti un altro evento luminoso, più esteso e spettacolare coinvolge i due astrofili che descrivono, come riprodotto graficamente, l'apparizione in sequenza di 5 globi molto più luminosi dei precedenti tre, scomparendo immediatamente dopo la loro apparizione.
16 gennaio 1997 - ore20:15,
la sera seguente, dopo aver raccolto in osservatorio varie segnalazioni da parte di altri testimoni, riusciamo a riprendere con due fotocamere una delle luci che per 4 volte in un ora sono apparse in punti diversi del nostro orizzonte, in un arco di 40 gradi azimutali. La foto è stata effettuata in posa "B" e l'otturatore è stato chiuso immediatamente dopo l'apparizione della luce.

Particolare ingrandito del fotogramma ripreso con una fotocamera Olympus Om1n ob. da 50mm. f1.8 su pellicola Ektar100asa.
Sullo sfondo è visibile il promontorio di Gabicce dal quale attualmente è attivo il sito avanzato di monitoraggio del CROSS Project.

Il negativo è stato scansionato al alta risoluzione ed il particolare, anche se con una scala immagine ridotta, mostra un oggetto luminoso complesso con più lobi duminosi ed un alone rossastro. La lunga esposizione non ci consente di stimare la reale struttura geometrica della luce, ammesso che l'abbia avuta, ma solo la complessa struttura luminosa

Altro particolare ingrandito del secondo fotogramma ripreso con una fotocamera Pentax su pellicola Ektar 1000asa con Tele da 135mm. In questo caso una esposizione minore dello stesso oggetto ci rivela una struttura più globulare della precedente, segno evidente che l'oggetto aveva un moto proprio, dal momento che entrambe le fotocamere erano montate su treppiede e lo scatto è stato effettuato col flessibile. Questa immagine più ravvicinata mostra con maggior evidenza l'interno luminosissimo del globo di luce.
In ogni caso la risoluzione della scala immagine non ci consente di determinare altre strutture correlate a questa luce.


 
CROSS MENU'


Home | News | Attività | Notiziario | Contattaci | Rassegna stampa

Via Pulzona, 1708
47838 S. Maria del Monte - Saludecio (RN)
Tel. 0541-857026
e-mail: info@copernico-online.org