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CROSS Project 2001
Con
un pò di ritardo sulla tabella di marcia nell'avvio del monitoraggio
automatico, il Cross Project deve registrare una ripresa delle
segnalazioni e avvistamenti delle peculiari luci che contraddistinguono
la nostra area geografica.
Senza soffermarci sulle cause e motivi tecnici, che non ci hanno permesso
di rendere operativi antenna e ricevitore, stiamo fronteggiando questa
ondata di avvistamenti con in sistemi tradizionali, ottici e video, nella
speranza di quantificare numericamente, oltre che visivamente, questo
fenomeno davvero singolare ed interessante.
Nella
convinzione di trovarci di fronte ad avvistamenti, per caratteristiche,
molto simili al fenomeno norvegese di Hessdalen e/o canadese del lago
Ontario, avevamo preso come riferimento alcuni parametri fisici annoverati
fra le "costanti", stimate durante le campagne osservative in
terra norvegese come temperatura, periodo e fasce orarie preferenziali
per gli avvistamenti.
Considerando che le ultime nostre segnalazioni risalgono al gennaio del
1997, come ampiamente riportato nella pagina iniziale, ci stavamo preparando
al monitoraggio invernale a partire dal mese di novembre quando, inaspettatamente,
in pieno ferragosto, le luci sono riapparse nei nostri cieli.
Il
giorno 14 agosto 2001 è la data di inizio della nuova ondata di
avvistamenti, periodo che curiosamente coincide con il più classico
flap ufologico su tutto il territorio nazionale. Da questa data
fino alla fine di settembre 2001 il controllo è stato sistematico
e ha visto coinvolti, e non solo per competenza territoriale, il Coordinamento
Regionale Marche del CUN (Centro Ufologico Nazionale) nella persona di
Fabiana Fiatti che ha coordinato
appunto ed eseguito lei stessa gli skywatch da una postazione di Portonovo
(AN).
Il
numero di avvistamenti e il materiale fotografico raccolto durante questa
campagna estiva è di notevole valore e ci consente per la prima
volta di documentare, almeno da un punto di vista visivo-fotografico,
questo fenomeno luminoso, non classificabile convenzionalmente.
Il sito scelto per il monitoraggio
ottico, a causa dell'inquinamento luminoso prodotto dalla costa romagnola,
è stato avanzato necessariamente sul promontorio di Gabicce Monte,
posto sui confini con la regione Marche. Da questa posizione, oltre che
godere dell'oscurità necessaria per osservare luci, ci permette
di dominare un tratto di mare maggiore, con una vista a 180 gradi.
Le due
postazioni utilizzate per il monitoraggio
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Le
ottime condizioni meteo ci hanno concesso un controllo serale quasi continuato,
con pochissime interruzioni. Nonostante gli avvistamenti siano piuttosto
distribuiti nell'arco dei due mesi, è interessante notare come
ci siano stati in realtà tre picchi, con l'apparizioni di molte
luci, in tre serate ben distinte e per il resto del periodo in questione
gli avvistamenti si sono limitati ad uno, massimo due episodi.
Osservatorio
N. Copernico, 14 AGOSTO 2001, è la data di inizio degli avvistamenti,
segnalati da astrofili in osservatorio. Ovviamente non abbiamo immagini
data la sorpresa e la repentinità che caratterizza questi
eventi, solo una descrizione dettagliata del numero, dinamica e
tempistica degli eventi luminosi, riprodotti qui graficamente da
uno degli astrofili che fu testimone oculare.
In quell'occasione, oltre alla cospiqua presenza per numero e luminosità
di queste luci, abbiano notato lo sviluppo delle cosiddette luci
multiple anche in verticale, che imputiamo presumibilmente ad
un effetto prospettico e mai più osservato fino alla fine
di settembre.
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Iniziamo l'esposizione del materiale fin qui raccolto con i grafici che
quantificano gli avvistamenti, distribuiti nell'arco dei due mesi di monitoraggio,
agosto e settembre 2001:
Anche la distribuzione
oraria dei casi è peculiare e rispecchia, per analogia, la casistica
norvegese. In molte occasioni, in particolar modo durante i picchi di avvistamenti,
abbiamo prolungato il tempo di osservazione ben oltre i normali orari di
avvistamento ed anche anticipato, limitatamente al crepuscolo, ma le luci
sono sempre apparse rigorosamente entro i tempi registrati nel grafico.
Volendo ora
esaminare singolarmente i picchi di avvistamenti a partire dal 14 agosto
mostriamo il grafico per quantità e per distribuzione oraria del
21 agosto 2001:

21
agosto 2001 - ore 22:18.
Questa rara ed eccezionale immagine rappresenta ciò
che intendiamo per luce multipla: da sinistra a destra,
la prima appare, brillantissima e, dopo circa 1-2 sec., in
sequenza, appaiono le altre come se uscissero una dall'altra.
Una volta apparse tutte si spengono quasi contemporaneamente.
La durata di tutto il fenomeno è di circa 4-5 secondi.
Le luci in totale sono 6 e la prima a sinistra è appena
percettibile (nel riquadro). |
Questa
immagine è solo una porzione di tutto il campo inquadrato
con un obiettivo da 50mm. e mostra le luci impressionate
sulla pellicola durante una posa B di circa 20 sec.. Durante
la ripresa è stata osservata visivamente solo la
luce più brillante (in alto a destra) mentre quella
multipla di sinistra è stata rilevata solo durante
il controllo della pellicola. L'esposizione è iniziata
circa 1-2 sec. dopo l'avvistamento visivo e il tempo necessario
per inquadrare e aprire l'otturatore con un cavetto flessibile...
Le luci in basso sono di pescherecci e piattaforme per l'erstrazione
di gas naturali.
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su
questa foto è stato disegnato il cielo della sera
del 21 agosto alle ore 22:22, per tentare di ricostruire
oltre alla posizione in cielo, le eventuali distanze dagli
astri di riferimento rispetto alle luci. Nei riquadri come
appaiono ingrandite del 200% dopo digitalizzazione a 2700Dpi
(12bit per canale colore).
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In questo
momento è attivo il monitoraggio invernale dal mese di Novembre
fino a Gennaio 2002. Ovviamente le condizioni meteo condizioneranno la
raccolta dei dati ma, considerata la ripresa del fenomeno dopo i casi
del 1997, il buon senso ci suggerisce di intensificare le ricerche.
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