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CROSS
Project 2003
Agosto, inizia
il monitoraggio strumentale...
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Dopo alcuni mesi di
intensa attività organizzativa siamo pronti per avviare i
test del sistema di antenne UHF a 439 Mhz, progettato dai tecnici
CNR-IRA di Medicina (BO). La configurazione, a differenza del sistema
usato in Norvegia nel corso delle missioni Embla, è di 4
antenne Yagi 19 elementi invece di 3, e l'utilizzo di cavi coassiali
da 1/2 pollice, tagliati e intestati (senza abbondanza) per ottenere
una dispersione veramente minima.
Dopo aver definito e dato il via ai lavori di bonifica del sito,
grazie alla collaborazione e alla solerzia dell'Amministrazione
Comunale di Gabicce Mare, ora possiamo dispiegare il sistema di
antenne che, accoppiato con il radar a impulsi UHF (439Mhz), consentirà
una prima ricognizione sulle tanto discusse "Luci anomale in
Adriatico".
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Presentiamo qui di seguito il grafico generale
per l'anno 2003 degli avvistamenti di luci anomale. Molti di questi avvistamenti
sono stati ripresi in video o in diapositiva durante i nostri monitoraggi.
Qualcuno si chiederà che cosa ne è stato del monitoraggio
radar...
Ora tutto procede per il meglio dopo le difficoltà iniziali dovute
ad una inaspettata incompatibilità tra i connettori "N"
dei cavi a bassa dispersione e i dipoli delle antenne Yagi.
Dopo le verifiche del caso da parte di Monari e Montebugnoli, i tecnicidi
Medicina hanno risolto il problema interponendo un semplice raccordo fra
cavo e antenna, eliminando il problema di contatto del pin centrale. Ora
possiamo procedere spediti nei test prima di restituire il Radar ai ricercatori
di Medicina entro la fine del mese di gennaio 2004.

Analizzando
schematicamente l'anno appena trascorso non possiamo fare a meno di notare
il costante aumento della distribuzione dei casi anche nei periodi di
minor concentrazione dei casi ormai conosciuti, luglio-agosto e dicembre-gennaio.
Durante
il 2003 l'impegno nelle osservazioni è aumentato arrivando a monitorare
il 20% delle serate disponibili. Nonostante questa percentuale sia assolutamente
insufficiente per avere un quadro completo del fenomeno continuiamo a
registrare eventi isolati anche in periodi meno favorevoli
Tutto
ciò dimostra come un monitoraggio continuo e costante sia indispensable
per una visione globale annuale del fenomeno.


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