LA CASISTICA:

Non avendo mai attuato un programma di monitoraggio o di sorveglianza antecedente al 1997, non possiamo determinare se i fenomeni luminosi rispondono ad una determinata periodicità o meno.
Le indagini d'archivio, per le quali sappiamo occorrerà tempo e pazienza, cercheranno invece di far luce su eventuali altri episodi che peraltro sappiamo esistere, non solo nella nostra zona, ma altrove sul territorio nazionale.

Da qualche tempo infatti sono in atto ricerche per tentare di determinare, da un punto di vista storico, se il nostro territorio è stato oggetto in passato di avvistamenti e segnalazioni analoghe, riguardanti questo particolare fenomeno luminoso.

Considerando come periodo di riferimento il mese di gennaio 1997, mese dell'ultima ondata importante di apparizioni, dobbiamo risalire agli inizi degli anni novanta per ritrovare resoconti di testimoni prospicenti al mare e di alcuni astrofili i quali, sempre dalle colline sopra la città di Cattolica (RN), riferiscono l'avvistamento di strane formazioni di luci rossastre "danzanti" sulla costa a circa 10-15 gradi di altezza sopra l'orizzonte. Al di là del semplice accostamento testimoniale, rileviamo un altro dato, poco appariscente che si accorda piuttosto bene con un dato statistico norvegese, che riporta dei picchi di massima attività della fenomenologia all'incirca ogni 7-8 anni.

In questo contesto quindi stiamo ricercando a livello nazionale, ogni possibile indizio per individuare luoghi con queste e altre caratteristiche ricorrenti. E' un lavoro che richiederà qualche tempo ma, contiamo sulla collaborazione di altri colleghi che vorranno cimentarsi in questa particolare ricerca.

I primi risultati comunque non si sono fatti attendere.
La coordinatrice del progetto per le Marche, Fabiana Fiatti, ha già fornito alcune immagini di indubbio interesse provenienti dall'entroterra pesarese, località Frontone dove, con un certa periodicità, testimoni fotografano da anni forme di luci globulari sui pendi delle colline circostanti (foto 1); così come le immagini provenienti da una località presso Roma, Madonna delle Tre Fontane, ci mostrano nel dettaglio sia luci singole (foto 2), sia formazioni come il "treno" di 5 luci globulari (foto3) che appaiono concatenate, tipologia di luci piuttosto comune nella casistica norvegese.

foto 1
foto2
foto3

Ovviamente queste immagini costituiscono solo l'inizio di una ricerca e non possono dire nulla di pił, anche se le analisi effettuate sul materiale in nostro possesso, al momento, ci danno almeno il conforto della genuinitą da un punto di vista tecnico fotografico.


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