ISTANTI |
TEMPI |
| Ingresso nella penombra |
21:19 |
| Ingresso nell'ombra |
22:29 |
| Inizio della totalità |
23:44 |
| Massimo dell'eclisse |
00:21 |
| Fine della totalità |
00:58 |
| Uscita dall'ombra |
02:12 |
| Uscita dalla penombra |
03:23 |
La
durata complessiva dell’eclissi sarà quindi di 6h
05m, mentre la fase di massimo oscuramento, la totalità,
durerà 1h 13m. Durante l’eclissi la Luna sarà
proiettata sulla costellazione del Leone e diventerà piena
alle 00:16 del giorno 4 marzo.
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Immagini
di Eclissi precedenti
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Fase
di parzialità durante l'eclissi totale di Luna del
9 Nov 2003 |

La
Luna Rossa durante l'eclissi totale del 4 maggio 2004
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...ecco
le immagini del 3 marzo 2007
realizzate
dal nostro collaboratore Ivan Tiraferri con una
Canon EOS 350D, al fuoco diretto del suo Newton 200 f/5,
sensibilità di 100 asa su montatura EQ6, in modalità
di moto lunare.
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Serata
delle grandi occasioni al Copernico:
cielo sereno, spettacolo suggestivo e...tanti visitatori |
Inizio
della parzialità |
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Totalità |
Uscita
dalla totalità |
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Quando
si verifica un'eclissi di Luna?
L'eclisse è il parziale o totale occultamento di un corpo celeste
da parte di un altro. L'eclisse di Luna si verifica quando il nostro
satellite si trova ad attraversare il cono d'ombra causato dalla Terra,
che si interpone tra il Sole e la Luna stessa. Un'eclisse di Luna può
presentarsi soltanto all'epoca del plenilunio, cioè quando la
Luna si trova in opposizione rispetto al Sole.
La Terra, intercettando i raggi solari, crea un cono d'ombra. Se la
Luna attraversa completamente questo cono si ha un'eclisse totale; se
lo intercetta solo parzialmente si ottiene un'eclisse parziale. Poiché
l'orbita lunare é inclinata di circa 5° rispetto all'orbita
terrestre, non ci sarà un'eclisse a ogni Plenilunio: la fase
di Luna Piena deve verificarsi con il nostro satellite in prossimità
di uno dei due nodi, i punti di intersezione fra l'orbita lunare e il
piano orbitale
della Terra.

La
prossima eclisse totale di Luna visibile in Italia avverrà il
21 febbraio 2008 e raggiungerà il massimo alle 04:26 ora italiana.
il
fenomeno della "Luna rossa"
L'atmosfera
terrestre devia i raggi solari per effetto della rifrazione, cosicché
la Luna si troverà immersa in un'ombra che sarebbe molto scura
se non fosse pervasa dalla luce solare diffusa. Poiché la radiazione
rossa viene diffusa meno efficacemente di quella blu, la superficie
lunare eclissata assumerà una colorazione rossastra.

* La componente rossa del flusso luminoso proveniente dal Sole in
direzione dell'atmosfera terrestre,
viene rifratta da quest'ultima sino ad arrivare sulla Luna. La componente
blu, al contrario, viene dispersa
nell'atmosfera terrestre, cosicchè la Luna eclissata assume una
colorazione rossastra.
Le
eclissi non sono tutte uguali...
la luminosità
e il colore del nostro satellite varia in relazione a molti fattori.
Primo fra tutti l'inquinamento corpuscolare dell'alta atmosfera terrestre,
al quale contribuiscono, nella fascia più alta, 90-70 KM, le
polveri delle micrometeoriti vaporizzate e, nella fascia più
bassa, 0-15 Km, le polveri vulcaniche e lo smog delle attività
umane.
Molte eclissi particolarmente scure hanno la loro causa in potenti eruzioni
vulcaniche avvenute mesi o anni prima.
Un altro fattore é l'attività solare che, come noto, ha
un periodo medio di 11,1 anni. Le eclissi che avvengono poco dopo
il minimo solare sono molto scure; le successive diventano progressivamente
più chiare, anche se con fluttuazioni casuali.
Le eclissi sono piuttosto frequenti: in media ogni due anni si hanno
tre eclissi di Luna. Ma possono verificarsi fino a tre eclissi in un
anno, considerando sia le totali che le parziali. Le eclissi di Sole,
al contrario di quanto si può pensare, sono il 50% circa più
frequenti, ma non hanno il grande vantaggio di quelle lunari, ovvero
di esser visibili in ogni angolo del globo che abbia la Luna sopra l'orizzonte.
Come
osservare l'eclissi di Luna
Ad
occhio nudo si può tranquillamente seguire il fenomeno. I migliori
strumenti da utilizzare sono il binocolo, oppure un telescopio usato
a ingrandimenti tali da offrire un'immagine completa della Luna (generalmente
50 ingrandimenti).
Ad occhio nudo o con un binocolo l'ombra terrestre é molto evidente,
con contorni netti mentre al telescopio un po' meno, ma si potrà
osservarne in tempo reale il suo lento avanzare sulla superficie lunare.