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A seguito di ripetuti e documentati avvistamenti di luci anomale da parte di personale dell'Osservatorio Astronomico N. Copernico di Saludecio (RN), non riconducibili a nulla di conosciuto, dal Gennaio 1997 è iniziato un monitoraggio sistematico nel campo ottico e fotografico. Tale fenomeno luminoso è stato notato sia sulla verticale del nostro osservatorio che sulla costa romagnola-marchigiana a più riprese. Il fenomeno delle luci in Adriatico non è storicamente databile, esistono però molte testimonianze del passato che ci inducono a racchiudere tutti gli eventi in una classificazione tipologica non troppo estesa; sostanzialmente costituita da apparizioni di "luci" di varia forma, luminosità e durata. Questi eventi hanno alimentato da sempre una certa casistica, anche ufologica, senza tuttavia riuscire a ridurre il fenomeno sotto un unico denominatore. Il
CROSS PROJECT, (Copernico Radio and Optical Skywatching System), è
il programma di ricerca che si prefigge di catalogare e studiare il
fenomeno. L'obbiettivo è documentare e studiare da un punto di
vista fisico le luci anomale oltre a verificare eventuali analogie con
gran parte della casistica documentata in Norvegia e in altre parti
del mondo. I responsabili del progetto, durante le numerose sessioni di monitoraggio effettuate dal 2000 al 2002, hanno riscontrato due siti privilegiati per l'osservazione delle luci: il promontorio di Gabicce (PU) e la baia di Portonovo di Ancona. Luoghi che in entrambi i casi di affacciano sul mare con caratteristiche di buio e altitudine essenziali per una migliore osservazione.
Il materiale fotografico e video raccolto durante le sessioni di monitoraggio costituisce l'evidenza fisica e documentale delle luci anomale in Adriatico ed è tutelato da Copyright.
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